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Le Vie d'Europa: viaggio nella grande letteratura

Firenze, 27 marzo 2026

Santa Maria Novella

Sono 37 gli studenti di terza della Scuola secondaria di primo grado “A. Gramsci” che, insieme a 5 professori, si fanno strada tra gli oltre 800 alunni provenienti da varie scuole della penisola con un solo obiettivo: partecipare al convegno finale della ventesima edizione del progetto educativo Le vie d’Europa.

La manifestazione, che si tiene allo Spazio Reale di Firenze-Campi Bisenzio, non è che la tappa finale di un percorso che ci ha coinvolti fin dall’inizio di questo anno scolastico e che ci ha permesso di incontrare e sentire come un compagno di vita, uno degli autori più famosi della narrativa anglosassone: Robert Louis Stevenson.

Attraverso la lettura di alcune sue opere, “L’isola del tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, tutti noi, insegnanti e ragazzi, ci siamo fatti coinvolgere nelle avventure di Jim Hawkins e del pirata Long John Silver, camminando al loro fianco alla ricerca del tesoro sull’Isola dello Scheletro, oppure abbiamo spiato le mosse dell’eccentrico Mr Hyde tra i vicoli bui e sinistri della Londra di età vittoriana.

Quella che sembrava un’impresa impossibile per dei ragazzi di 13 anni, ossia farsi affascinare dalle pagine di storie scritte due secoli fa, è stata invece una scoperta: la letteratura, la GRANDE letteratura,  ci fa crescere e diventare grandi. 

La scelta cui è posto davanti Jim Hawkins, restare fedele ai suoi amici o seguire la via più conveniente di allearsi con i pirati, o i dubbi di Jekyll se sia possibile dividere il proprio io, estromettendo da sé ciò che non riusciva ad accettare della propria personalità, hanno richiesto anche ai nostri ragazzi di prendere posizione: che scelta avrei fatto io, al posto di Jim?

Perché scegliamo di mostrare agli altri solo alcuni aspetti della nostra personalità e altri invece decidiamo di nasconderli? 

Quando, invece, ci sembra di vivere “uniti”, senza aver paura di censurare una parte di noi?

Queste e altre sono state le domande che ci hanno poi guidato anche nella scelta degli elaborati da presentare al concorso. Suddivisi in vari gruppetti, i nostri alunni hanno realizzato opere artistiche o di scrittura creativa, seguendo gli spunti che più li avevano colpiti nella lettura dei romanzi. 

Sentiamolo dalla viva voce di una di loro:

"Questo progetto non ha solo portato alla luce testi affascinanti e coinvolgenti creati proprio col frutto della nostra immaginazione, ma ha anche aiutato molti di noi ragazzi ad imparare a collaborare in gruppo, impegnandoci per uno scopo comune che ci ha fin da subito interessati molto, soprattutto grazie a professori e professoresse che sin dall’ inizio hanno creduto in noi e ci hanno spronato ad ideare questi lavori.

L'attività è stata svolta inizialmente leggendo ed analizzando i libri proposti dal concorso, poi, suddivisi in gruppetti di circa 4 o 5 persone, abbiamo realizzato opere artistiche o di scrittura creativa. Abbiamo condiviso idee e spunti di lavoro, trasformandoli in creazioni originali, ognuna nella sua diversità. La sezione B si è dedicata alla realizzazione di cinque elaborati, dei quali quattro testi di narrativa e uno artistico, che consisteva nella produzione di un dipinto su tela ispirato al romanzo “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde”. 

La terza D, invece, si è impegnata nella creazione di un plastico raffigurante  un’originale versione dell’Isola del Tesoro. Questi progetti hanno impegnato noi studenti per molte lezioni durante i primi mesi dell’anno, non solo di mattina, ma anche in orario extrascolastico."

 le vie deuropa collage

Da insegnante è stata un’esperienza davvero arricchente poter vedere come i ragazzi si siano impegnati in questa attività, ognuno secondo i propri interessi e capacità, collaborando tra loro come veri e propri circoli letterari o artistici.

Nonostante non abbiano ricevuto menzioni particolari o premi, credo che tutti siamo tornati a casa dal convegno consapevoli di aver trovato un tesoro più grande: la bellezza di poter crescere insieme, studenti e insegnanti, attraverso le parole di un autore, diventato ormai nostro amico.

D’altronde anche Jim e Silver erano partiti alla ricerca delle settecentomila sterline del capitano Flint, ma hanno scoperto che c’è più gusto nel condividere un’avventura con dei compagni, che nel possedere un intero tesoro da soli.

 vie deuropa alunni

“Che cena, quella sera, attorniato da tutti i miei amici; e che pasto, con carne di capra salata da Ben Gunn, parecchie ghiottonerie e una bottiglia di vino dell’Hispaniola! Gente piú allegra e felice credo che non fu mai vista. E Silver era là, seduto in disparte, quasi fuori della luce del focolare, che però mangiava di gusto, pronto a slanciarsi quando si desiderava qualcosa; accordando il suo riso, ma in sordina, al nostro: lo stesso calmo, garbato, ossequioso marinaio che era stato durante la traversata.”

(da L’isola del tesoro, cap. 33)

 

Prof. Francesca Zanon

Irene Pesce, 3B

Ultima revisione il 17-04-2026